17 Ottobre 2005

Vivo nel mio mondo onirico

Caro psic,
un inizio banale ma non fa niente.
Scrivo dopo l'ultima discussione con il mio ragazzo, che è uscito veramente di testa, o meglio l'ho fatto uscire io. Vado a spiegarmi. In sintesi, i problemi sono: sono possessiva all'inverosimile, al punto da avere attacchi di panico se non ci vediamo per una sera, anche se è per "colpa" mia (un'uscita con le amiche ad esempio). Nonostante sia migliorata nettamente, sto ancora malissimo e mi sento abbandonata, non riesco a pensare che avremo altri mille giorni (spero!) per vederci, penso solo che in quel momento lui non c'è e ne impazzisco.
Altro problema sono i miei crolli improvvisi. Metti lo studio, metti le aspettative dei genitori, metti una ragazza che si fa mille pressioni da sola, metti che abbia anche avuto problemi di disordini alimentari e che si veda brutta e grassa, anche se obiettivamente è solo grassa (e lo sono, oggettivamente, visto che supero il quintale) e non brutta. A volte, di colpo, esplodo. Per chiarire, cito l'esempio di oggi. Di colpo ho cominciato a piangere, neanche sapendo perché. Poi focalizzo: gli esami da recuperare (tanti, davvero tanti, sono perfezionista, finché non sono sicura di un 30 non lo do... ho praticamente solo quelli sul libretto, ma ho anche meno degli esami del primo anno, e sono al terzo), non riesco a studiare da un mese ormai, leggo e non capisco quello che c'è scritto, non riesco a concentrarmi su niente, non riesco più a leggere neanche di mio (leggevo più di 20 libri all'anno, ora oltre a qulli per l'università ne leggerò sì e no cinque), faccio fatica a ricordare le cose, dormo malissimo, spesso non mi addormento fino al mattino, indifferentemente da che ora mi alzo... Il mio ragazzo non mi sopporta più, non sa come aiutarmi, e ad essere sincera non mi sopporto più neanch'io... E' da un po' che non faccio altro che piangere, per qualsiasi cosa, gioia, dolore, rabbia, paura, sono sempre stata emotiva ma adesso è davvero troppo, anche per me!
Sobbalzo per un nonnulla, qualsiasi rumore mi infastidisce, ho paura di tutto(non fobie, quelle sono le solite che ho sempre avuto, telefono, clown e specchi, ma niente che mi impedisca di vivere), ogni porta che sbatte è il terremoto che arriva, ogni ferita, che non sia mia, sicura morte per dissanguamento, se il mio ragazzo o i miei non mi danno notizie per un po' vuol dire che sicuramente si sono schiantati da qualche parte e adesso sono un bassorilievo su qualche albero (abito praticamente in mezzo ai boschi), se un amico non si fa sentire è perché mi odia... Per quanto la maggior parte del tempo non sia così, stia bene e cerchi di sdrammatizzare, mi sembra di star impazzendo... Sono sospesa in un mio mondo, onirico, inesistente.
Non posso più fare male alle persone che amo...

Nella fretta, nella stanchezza, nel "sono-le-due-passate", nel mal di testa ho dimenticato di scrivere almeno alcuni dati, che piazzo qui un po' in ordine sparso... Veda poi Lei se le "servono" o meno :)
* ho 21 anni (oggi. No, ieri ormai)
* molte storie con uomini più vecchi, anche di 30 più di me
* i miei non possono aiutarmi. Per la precisione, ogni minimo problema che accenno avere, vengo bollata per pazza psicopatica (in modo offensivo ovviamente, non medico) come se fosse una vergogna avere paura/problemi/ansia
* faccio molta fatica a parlare di me. Scrivere è un altro mondo, un fatto estetico oltre che concettuale, e questa estetica mi aiuta a distrarmi e superare le difficoltà nel spogliarmi così. A parole non esiste proprio che riesca a parlare di me e dei miei problemi, divento fredda, e non dico niente, oppure troppo emotiva, e passo ore a piangere e non dire niente. E stare fisicamente male, perché dopo aver pianto ho mal di testa/muscoli/eccetera.
Roberta


Roberta, ti rispondo partendo dal tuo "inizio banale". Fondamentale, per la
situazione in cui ti trovi è proprio il rapporto col tuo attuale ragazzo. Tu mi dici che lui non sa come aiutarti. Ma tu vuoi essere aiutata?
Consciamente Si. Ma inconsciamente ho l'impressione che ci sono forti
resistenze ad un reale cambiamento. Lo intravedo nel tuo perfezionismo per
gli esami, nelle tue storie con uomini molto più grandi di te, i tuoi disordini alimentari, le tue ansie, paure, insiccurezze. Ed ho qualche perplessità anche quando dici "Non posso più fare male alle persone che amo." Tutto questo, richiederebbe una lunga analisi, non certo una consulenza e-mail. Eppure le avresti le capacità per una seria analisi interiore. Ma ti nascondi nel tuo "mondo, onirico, inesistente".
Nell'immediato ti consiglio di ricucire il rapporto con il tuo attuale compagno. E non dire che non ci riesci perché è più forte di te, hai più forza di quanto te ne riconosci. Devi solo motivarti seriamente.Saluti.

Dr. Roberto Cavaliere
Psicologo
Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto